Pambianco magazine ha dedicato un articolo alla produttività del settore tessile-industriale in Puglia, in particolare del settore abbigliamento per bambini;  la Puglia è descritta come uno dei principali poli produttivi e distributivi di eccellenza a livello europeo facendo leva sulla sua tradi­zione, sul know-how e sui vantaggi logistici fomiti dalla posizione geografica e dalle do­tazioni infrastrutturali. PUGLIA caput bimbi.

Il 10% delle imprese del tessile-abbigliamento regionale è attivo nel childrenswear, si stima che circa il 65% della produzione ita­liana di abbigliamento per bambini sia made in Puglia, nella provin­cia di Bari (dati di osservatoriodistretti. org). La semplice esperienza manuale e artigianale, spesso a conduzio­ne familiare, si è trasformata negli anni in un processo industriale, creando un vero e proprio distretto produttivo fatto di azien­de con linee di produzione a catena che si occupano di tutte le fasi di lavorazione del prodotto.
I  più importanti poli produttivi sono la zona del nord barese, denominata Bat (Barletta – Andria – Trani).

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Nella zona più settentrionale, a Barletta, c’è Daddato, azienda childrenswear che pro­duce in licenza il bambino di Ducati, Fred Mello e Sweet Years oltre ai marchi propri Shiki e Rubacuori. Durante l’edizione di giugno di Pitti Bimbo, dicono dall’azienda, verranno presentate le nuove linee di pro­prietà Two Play, dedicata ai maschietti da 2 a 16 anni, e Shop Art, giubbotteria bim­bo e bimba da 4 a 16 anni. Ma la vera novi­tà che Daddato propone al Pitti è l’accordo di licenza per la linea girl, 8-16 anni, di Imperfect che debutterà con la P/E 2015. L’azienda, che ha una quota export intor­no al 13%, ha archiviato il 2013 a quota 25 milioni di euro e prevede di chiudere l’anno in corso a 26 milioni.

{Fonte  PAMBIANCO MAGAZINE 26 giugno 2014}

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